La ricostruzione mediante l'impiego di impianti protesici rappresenta una delle metodiche più consolidate nella chirurgia mammaria. Si tratta di tecniche tendenzialmente meno invasive, che permettono di ripristinare il volume mammario attraverso procedure che possono essere eseguite in un unico tempo o in più fasi, a seconda delle caratteristiche cliniche della paziente.
Il Percorso
Procedura in due tempi:
Nel caso di una copertura tissutale insufficiente che non permetta un inserimento immediato di una protesi, è necessario posizionare prima un espansore temporaneo. Attraverso riempimenti periodici (per circa 3-4 mesi), la cute viene preparata gradualmente per ospitare, in un secondo intervento, la protesi definitiva.
Posizionamento diretto dell'impianto protesico: In casi selezionati, la protesi può essere inserita contestualmente all'intervento di asportazione (mastectomia). Fondamentale è la qualità dei tessuti che ricopriranno la protesi ed è una scelta che spesso si conferma soltanto intraoperatoriamente
Innovazioni e nuove frontiere
Matrici e ricostruzione Pre-pettorale
Negli ultimi anni, l'introduzione delle matrici dermiche acellulari (ADM) ha permesso di migliorare il supporto alla protesi, favorendo l'integrazione naturale con i tessuti. Questa evoluzione ha reso possibile, in casi accuratamente selezionati, la ricostruzione pre-pettorale: la protesi viene alloggiata sopra il muscolo, riducendo il dolore post-operatorio e accelerando i tempi di ripresa.
Tuttavia, queste metodiche presentano criticità specifiche e tassi di complicanze che richiedono una valutazione estremamente rigorosa da parte del chirurgo, specialmente in presenza di trattamenti radioterapici.
Approccio Multidisciplinare
L'utilizzo di protesi e matrici di ultima generazione viene sempre integrato in un percorso di cura completo, dove la sicurezza clinica e la stabilità del risultato a lungo termine restano le priorità assolute.
Valutazione
Valutazione rigorosa della radioterapia
Analizziamo con estrema attenzione il piano terapeutico oncologico. Poiché la radioterapia aumenta significativamente il rischio di contrattura capsulare ed estrusione, indirizziamo la paziente verso la soluzione tecnicamente più sicura per il suo caso specifico.
Tecniche Mini-invasive e Pre-pettorali
Ove possibile, prediligiamo tecniche che preservino l'integrità muscolare, riducendo il discomfort post-operatorio e garantendo un ritorno più rapido alla quotidianità.
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Domande Frequenti (FAQ)
- La radioterapia è compatibile con la ricostruzione con protesi?
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La radioterapia rappresenta una controindicazione relativa. Il calore e l'energia del trattamento possono causare indurimento dei tessuti (contrattura capsulare) o sofferenza cutanea. In questi casi, il Professor Figus valuta spesso il passaggio a tecniche autologhe (con tessuti propri) per garantire un risultato più sano e naturale.
- Cos’è l’espansore e perché è necessario in alcuni casi?
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L'espansore è una protesi temporanea a volume variabile. È necessario quando la cute residua dopo la mastectomia non è sufficiente a coprire la protesi definitiva. Viene gonfiato gradualmente in ambulatorio per "creare" lo spazio necessario in modo sicuro e indolore.
- Quali sono i vantaggi della ricostruzione pre-pettorale?
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Evitando di scollare il muscolo pettorale, questa tecnica riduce sensibilmente il dolore post-operatorio e i tempi di degenza. Tuttavia, richiede tessuti di ottima qualità e una selezione clinica molto attenta per evitare complicanze legate alla visibilità dell'impianto o alla guarigione della ferita.